
Stanley, Marcus e Victor - Cd e tour
I ragazzi si sono trovati nel 2006 al Bass Player Live, dove "V" e "M" erano stati chiamati per conferire al loro papà artistico ("S") un premio alla carriera. C'è stata una performance live dove i tre suonarono "School Days" rimanendo loro stessi impressionati dall'inter-play generatosi. E fu allora che al prolifico e più giovane Victor Wooten venne in mente di fare qualcosa di più formale insieme. In mezzo alle loro fittissime agende (soprattutto di Miller e Wooten), sono riusciti a trovarsi e mettere insieme questi tredici pezzi che includono brani nuovi composti per l'occasione, e molti riferimenti a pezzi dei tre.
Il timore di qualsiasi ascoltatore davanti a un cd del genere è quello di trovarsi di fronte a una palla roboante di basse frequenze, slaps, scale a velocità ultrasoniche, e altre amenità. Invece i ragazzi hanno volato basso (per i loro standard, chiaro), preferendo la musicalità al virtuosismo. La inconfondibile produzione di Miller apporta chiarezza, sontuosità e raffinatezza al tutto. Lo stesso Miller ai fiati, Chick Corea e Gorge Duke al piano e tastiere aggiungono un po' di ricchezza timbrica che rischiava di mancare. I brani sono ben assortiti, anche se gli stili dei tre si sovrappongono, essendo nati praticamente dalla stessa radice. Le parti sono distribuite quasi sempre come un basso che suona la "base" e gli altri due che duettano dialogando e improvvisando. Il brano che apre il disco sorprende per l'intro orchestrata, che sbocca in (...). Segue il brano che dà titolo all'album, "Thunder", ed è veramente divertente. Il suono dei bassi è incredibilmente portentoso, accentato dal ritmo moderato ma trascinante, e dalle armonie maestose del chorus. L'impulso ad imbracciare il proprio basso e suonare insieme ai tre è irresistibile. Clarke suona le sue famose quinte, Miller sostiene la impalcatura e Wooten è a carico delle melodie. "Classical Thump" è un brano di Wooten dal suo disco "Show of Hands" ed è stato usato come base per una jam session. Alcuni brani risulteranno familiari ai jazz fans, "Tutu" è un brano di Miller scritto per Miles Davis, e si possono ascoltare segmenti di "Quiet Afternoon" e "Silly Putty", di Stanley Clarke. In "'Lil Victa" tutti e tre uniscono i propri strumenti, portando Clarke la melodia su un registro molto alto (Clarke suona il "basso tenore" quasi per tutto il CD). L'ultimo "Grits" è un caldissimo brano jazz-funk e sembra fatto apposta per dare spazio a fantastici assoli, che è quello che uno si aspetta di ascoltare in un disco del genere.
Non è difficile, per chi ha ascoltato separatamente i tre nei propri album, distinguere il suono di ognuno di loro. Magari sarebbe stato bello avere un po' più di informazione dal booklet allegato in questo senso. Comunque è un disco che ogni bassista dovrebbe ascoltare con attenzione, e cercare di incorporare al proprio repertorio tecnico e musicale qualcosa di questi tre fenomeni che oggi sono indiscutibilmente in cima all'Olimpo delle quattro (cinque, sei) corde.
mercoledì 10 settembre 2008
Stanley, Marcus & Victor - nuovo CD
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1 commenti:
im here because of few cents for you. just dropping by.
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