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mercoledì 6 agosto 2008

Jamie, you are right!

Gambero Rosso Channel è un’enorme fonte d’ispirazione per un blogger. Soprattutto se la famiglia del blogger guarda SOLO quel canale, sottoponendo il malcapitato a interminabili ore di padelle, forni, prosciutti e vino in quantità. Non è il mio caso, sia chiaro.

Allora, l’altro giorno mi sono goduto una puntata di “Jamie’s Great Italian Escape”, una serie di episodi che raccontano il viaggio alla scoperta dell’Italia gastronomica dello strafigo baby-face Jamie Oliver, di professione chef inglese.

L’episodio in questione, girato ad Altamura, provincia di Bari, documenta la visita di Jamie presso una mensa scolastica. Credetemi, sono cinque minuti di tv che ogni italiano dovrebbe guardare. E riflettere.

Jamie, appena prima del suo trip in Italia, aveva girato un’altra serie di episodi basati sulla sua campagna contro il cibo spazzatura dato in pasto ai bambini nelle mense scolastiche del suo paese. Essendo riuscito a cambiare (la tv serve a qualcosa oltremanica) non poche cose riguardo la disastrata situazione della dieta britannica, voleva adesso fare un confronto con il nostro caro Bel Paese.

Il biondino è rimasto sbalordito da quello che ha visto, appena messo piede in quella mensa. Ampi spazi, macchinari all’avanguardia, pulizia maniacale, personale competente, calma e professionalità. Cibi biologici, pasta, formaggio, verdure, carne, frutta! Per lui vedere i menù integrati di frutta e verdura è stato come un miraggio. E niente fritture. Il fritto è vietato nelle mense. No patatine – no hamburger – no finto pollo/pesce fritto. In più, i bambini italiani (noooo!) distinguono una melanzana da un finocchio, conoscono i carciofi, i tipi di pomodoro… E quanto costa un menù fatto in questo modo? lo stato italiano spende per un pranzo di un bimbo a scuola (almeno in Puglia) il triplo della cifra messa a disposizione dal governo inglese. Ah, ecco.

Le mie reazioni:

a) “speriamo che Mr B. e il suo amico Giuliano T. non vedano questo programma” e

b) “cosa succede a questo cibo nel tragitto tra la mensa e la tavola dei bimbi a scuola?”

Penso (b), perché a sentire i genitori dei bimbi in età scolastica, il cibo della mensa italiana è uno schifo immondo, roba da dare al cane, o peggio, roba da bambini del Biafra. E allora, mi dico, succede qualcosa di tremendo nel tempo/spazio intercorso fra la preparazione dei piatti, e il pranzo dei piccoli esseri. Come può essere possibile, da un lato l’eccellenza, dall’altro il Biafra.

O sarà che i nostri figlioletti sono stati EDUCATI al piagnucolio, al lamentarsi, alla ricerca della finta qualità della vita confusa con il semplice cibarsi. Sarà mica che i genitori AMANO poter dire che la mensa è orrenda, che la pasta è scotta (Dio!), che le polpette di oggi sono lo stufato di ieri, che “come fai a dare i broccoli a un bambino!”; sarà mica che ci piace infondere nei piccoli il rifiuto di qualsiasi cosa che non raggiunga la nostra perfezione, cha abbia un gusto leggermente diverso, che cambi minimamente le abitudini tribali della nostra tavola?

I nostri bimbi, tranne tristissime eccezioni, oggi vivono nella zona paradisiaca del pianeta. E anche noi. Vedrete, ci renderemo conto troppo tardi… ma questa è un’altra storia.

Potete vedere Jamie Oliver su RAISAT Gambero Rosso tutte le sere alle 22:00.

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