L’altro giorno ascoltavo distrattamente alla radio una breve intervista a Luciano Ligabue. In mezzo al discorso, il cantante annunciò la “svolta” dovuta al cambio di produttore artistico. Il nuovo produttore del Liga è Corrado Rustici.
Lì per lì, la cosa mi aveva lasciato un po’ indifferente. Ma qualcosa non andava, si sentiva nel commento del cantautore. La frase è stata del tipo “adesso il suono è diverso, la gente giudicherà se più bello di prima o meno, o se sia comunque il caso di giudicare.”
E quando ho sentito "Il centro del mondo", il brano che anticipa il CD, ho capito.
Corrado Rustici è uno di quei musicisti – produttori che lasciano il segno su quello che fanno. Io non seguo particolarmente da vicino il mondo del rock italiano, ma per esempio me lo ricordo come chitarrista e produttore di Oro Incenso e Birra. Cioè, roba veramente grossa, fatta molto bene. Quel disco lo ricordo perché è stato praticamente la prima cosa che ho ascoltato appena arrivato in Italia nel 1989. E mi era piaciuto tanto, più che altro per l’eccezionale base ritmica. Le cose che meno mi piacevano erano precisamente la chitarra, e alcuni brani secondo me rovinati dalla produzione troppo presente (la “Diamante” di quel disco oggi non la reggo – e voi?). Il disco aveva una qualità timbrica notevole, l’audio era veramente fuori dalla norma. Beh, l’avevano registrato ai Real World Studios (gli studi di proprietà di Peter Gabriel), e diciamo che quello poteva aiutare.
Mr Rustici non è un cretino. Tutt’altro. Ma non è nemmeno Steve Lillywhite, Daniel Lanois, Prince o uno dei Chemical Brothers. Gli manca anche il minimo accenno di originalità – e coerenza. Ascoltate il brano del Liga, che in fondo non è brutto. Ma ragazzi, dopo il primo minuto, che può risultare anche carino la prima volta, questa musichetta diventa insopportabile.
E poi, io capisco quanto sia difficile inventare cose nuove, sonorità belle e originali. Tutti copiano. Ma qua è una roba vergognosa. Ogni cinque battute ti sembra di sentire un disco diverso, ma che hai già ascoltato altrove. Il povero Luciano canta come se fosse seduto sul letto e leggesse il testo di qualcun altro, per la prima volta. Sotto, un gallinaio di chitarre compresse, batterie compresse, tappetti del secolo scorso (compressi), completamente staccatti dalla voce. Questa è l’impressione che ho avuto all’inizio, e ad ogni passaggio alla radio la cosa peggiora.
Rustici potrà replicare “non è che prima i dischi di Ligabue fossero questa spruzzata di originalità”. Ma parliamo di dischi fatti di chitarre rock, ritmi rock e voce rock, e cercavano di emulare, con discreto successo, i dischi degli eroi del rockandroll americano contemporaneo. Rustici ci ha tolto il piacere dei La maggiore schitarrati, e non ci ha dato gli U2 in cambio. In più, ho letto che ha chiesto di sostituire batterista e altri membri della band, con dei musicisti "più bravi", stranieri. Che peccato.
Luciano: tu hai già capito di aver sbagliato. Agisci.
Caro lettore: se vuoi capire quanto può essere noioso pedante ed egocentrico un sito web, vai a www.corradorustici.com. Troppo bello!

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