
In un post precedente, ho raccontato il percorso di scelta della nostra nuova autovettura, e moltissimi di voi sono rimasti entusiasti e chiedono notizie al riguardo. Passati i primi 5.000 km, aggiungo oggi questo nonalogo dedicato a chi sta meditando l’acquisto di una macchina dotata di cambio automatico.
Si parte!
1- discuti la tua avveniristica scelta con altre persone e richiedi tutte le opinioni che vuoi, ma filtra le risposte: considera valide solo quelle di chi adopera/ha adoperato in passato il cambio automatico. Infatti, il tipico commento che riceverai dal rimanente gruppo sarà più o meno “Automatico? Nah, l’automatico mi fa cagare non mi piace…” sommato a uno o due argomenti per sentito dire trent’anni fa (“si rompe!” “è lento!” “io sono un genio con il manuale!”). I possessori di cambio automatico invece è un gruppo socialmente ristretto che ha capito tutto della vita e dal quale entrerai a far parte.
2- relax: all’inizio, ti verrà naturale di irrigidire il collo e la schiena ad ogni passaggio da una marcia all’altra. Questa reazione al comportamento primitivo delle macchine a cambio manuale, che serviva a porre resistenza alle costanti decelerazioni/accelerazioni, non è più necessaria.
3- guida: il comportamento, oltre al essere più fluido, a parità di potenza diventa più performante. Manovre che sembravano proibitive prima, diventano possibili, aiutandoci per esempio a bruciare in partenza gli altri districarci meglio nel traffico di tutti i giorni.
4- piede sinistro: quando senti che il tuo piede sinistro prende vita e punta verso il primo pedale a sinistra, fermalo - anche con le maniere forti. Credimi, alla prima distrazione quello prende il controllo del freno, e sono guai.
5- consumi: il consumo è più alto, non c’è un cazzo niente da fare. Non credere a chi ti dice di no. E questo può anche essere un vantaggio, se lo scopri scrivimi, grazie.
6- occhio: abituati, ma godi anche: al semaforo, quando viene il verde devi premere prima il freno (per sbloccare lo stick) poi infili “D” molli il freno ed acceleri. Quello dietro si innervosisce per un attimo, nel vedere gli stop accendersi al verde, e poi ti vede schizzare a razzo e diventare un puntino, mentre lui ha a che fare con pedali, leve e manovre arcane. Quale soddisfazione maggiore nella vita?
7- in salita: uno dei miei crucci quando aspettavo la mia D5 è stato il timore a non riuscire nelle partenze in salita (abito in una zona collinare). In realtà è banale. Quando sei in “D”, il motore spinge la macchina (anche se molto piano) anche senza premere il pedale, per cui in salita, quelle più bastarde, al massimo sei fermo. Ideale per le donne al volante.
8- orari: non ti servirà più moltiplicare per due il tempo teorico del percorso per ottenere una previsione veritiera. Noterai come si arriva prima dappertutto. Si va più veloci, senza accorgersene. Arriverai sempre in anticipo.
9- futuro: fra pochi anni tutti passeranno al cambio automatico. E tu sarai avvantaggiato alquanto, avendo lunga esperienza di LLB (Left Leg Blocking) e TSYWITSYG (The Speed You Want Is The Speed You Get), cioè sarai una persona migliore e attenderai al varco la maturazione dei LFOTS (Last fans Of The Stick). Sei il precursore di un mondo migliore. Adesso vai e ordina la tua nuova vettura!
martedì 13 maggio 2008
"D" è bello
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