Alla fine ho comprato l’auto nuova. E’ la nostra auto numero sette, da quando ci siamo sposati. Ed è la settima macchina nuova che acquistiamo. Voglio dire, nuova di pacca, primo proprietario. Tutte – fino ad adesso. Già due o tre macchine fa mi ero ripromesso di non comprare mai più un veicolo nuovo. "Il mercato offre esemplari usati a prezzi convenienti e la qualità generale si è innalzata per cui una vettura tenuta decentemente non presenterà malfunzionamenti per molte decine di migliaia di chilometri." Questo è il ragionamento che fanno i bravi “padri di famiglia”, come ne conosco molti, tutti più bravi di me. Provo tanta invidia per questi che fanno scelte in questo senso, portando avanti un discorso persino “etico”, e ci aderiscono senza rimpianti, anzi, mostrano soddisfazione per aver vinto il sentimento di lussuria che accompagna l’acquisto di una vettura nuova di un certo livello. E vanno in giro così, a bordo dei loro cassoni Opel, Citroen, Ford, sfoggiando certezze ai quattro venti, che io non avrò mai.
Ma ditemi anche come si fa a resistere alla concessionaria, dove ti sorridono, ti raccontano meraviglie del nuovo modello, che in confronto alla merda che vendevano l’anno scorso sembra un’astronave? Come si fa, che ti fanno scegliere il colore, che te la fanno provare, che te la fanno pagare in duecentomila rate, la meta’ oggi e l’altra metà a babbo morto, quando chissà se ci saremo ancora, ma quanto mi conviene, ma non è che li sto fregando tutti? Poi vedi un auto usata, il modello vecchio, con un nome che non compare più neanche sul 4ruote, il sedile sfondato da chissà quale culone grasso, il volante afferrato per anni da Pino il pescivendolo di fiducia di Porta Palazzo, il cruscotto che sembra disegnato da Fred Flinstone, dio come si fa a comprare ‘sto cassone? Poi cos’è, Euro zero?!?! poi mi fermano e che faccio… le targhe alterne… la ztl… le domeniche a piedi… le cavallette!!!! No, non ci stò. Gli argomenti si sprecano e ci rimbalzano in testa dandoci ragione. Macchina nuova, non se ne parla più. Stra-ecologica, consumi ridotti, bollo gratis, park-assist, condizionatore bi-zona, porta bicchieri, mai più senza, di tutto. Torno dal mio amico venditore (che di colpo ha una fretta maledetta nel chiudere, come fanno i bravi venditori), e due ore dopo ti trovi a festeggiare l’avere spesso una fortuna per lo stesso cassone – nuovo però. Euro quattro.
Non vi dico ancora QUALE macchina ho scelto, ma vi do degli indizi, così capite cosa cercavo, e cosa non ho comprato. Avevo voglia di una macchina molto grande, magari con sette posti. La famiglia è dimensionata a quattro, ma abbiamo sempre qualcuno in più da portare in giro. Poi le auto a sette posti in genere sono “modulari” e lo spazio cresce se si tolgono i due sedili della terza fila. Mi piaceva l’idea di guidare una macchina alta, spaziosa. E siccome faccio molti chilometri al giorno, pensavo a un benzina, da adattare per il GPL. Parametri scolpiti nella pietra, inamovibili.
Così, visto che la moglie gode di incredibili sconti presso una particolare fabbrica, avevamo puntato alla Phedra. Gran bella macchina, lussuosa, comoda, scontata. Poi scoprì appena in tempo che sarebbe uscito il restyling da lì a un paio di mesi. Allora, niente Phedra.
Altra macchina che poteva andare era la Chrysler Grand Voyager. Quanto è bella! e anche spaziosa, comoda, quasi regalata... ma da lì a poco sarebbe uscito il nuovo modello. Non potevo aspettare, e non volevo il modello vecchio. Niente GV.
Poi mi sono messo a cercare qualcosa di grande, ma a trazione integrale. Abitiamo in una zona collinare, e sarebbe comodo poter andare in giro anche con la neve. La scelta su questo segmento poteva andare sulla Honda CRV. Ma non abbiamo presso la CRV. Un po’ troppo piccola. E purtroppo i fuoristrada veramente grandi (tipo il Land Cruiser) non erano alla mia portata.
Comunque, vi sarete fatti un’idea di cosa cercavo. Era tutto chiaro. Così alla fine, senza neanche pensarlo due volte, abbiamo scelto la Volvo V50. Vedete cosa vuol dire avere dei punti fissi già dall’inizio? E già che c’era, abbiamo preso il modello più caro, che consuma come un elefante obeso, con l’allestimento più caro. Diesel. Si, vabbè, non è altissima… è un modello stravecchio… il 2.4 a 5 cilindri e 180 cavalli non è un esempio di ecologia attiva… uffa!!! potrò comprare ciò che voglio! E poi chi la voleva la macchina alta, ingombrante, brutta, scomoda? ma dai per favore...
Ma una cosa non l’ho mollata, e anche questa era una fissazione da due o tre macchine fa, e mi sono impuntato: cambio automatico. Ma questo è un altro capitolo!
1 commenti:
ciao e buon ponte del 25 aprile da Maria
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